Immigrati: al via il permesso di soggiorno a punti

Dopo il successo della patente a punti e dei crediti/debiti della scuola superiore e dell’università, anche per gli stranieri arriva in Italia l’integrazione per meriti, si chiama “permesso di soggiorno a punti” e riguarda tutti gli immigrati che vogliono acquisire la cittadinanza italiana. La norma, introdotta già nel 2009 all’interno del “pacchetto sicurezza” voluto da Maroni, è stata adesso resa effettiva ed entrerà in vigore ad aprile del 2012. Tutti gli stranieri, dopo aver ottenuto il permesso di soggiorno, avranno 2 anni di tempo per apprendere la lingua italiana, il funzionamento del parlamento e del governo, conoscere la Costituzione e le norme civiche del nostro paese. Al termine dei due anni gli immigrati dovranno sostenere un esame dove potranno essere promossi o rimandati. Avranno il diritto a rimanere in Italia tutti coloro i quali, al termine dei due anni, avranno totalizzato almeno 30 punti. Chi si ritroverà da 1 a 29 punti avrà un anno di tempo per “recuperare” i crediti mancanti. Chi invece toccherà quota zero sarà rimpatriato. Si parte da una base di 16 punti che potranno essere incrementati seguendo un corso di italiano (15 punti), iscrivendosi al sistema sanitario nazionale (4 punti), aprendo un’attività commerciale (4 punti), dimostrando di conoscere la lingua italiana (fino a 30 punti). I crediti verranno sottratti nel caso in cui l’immigrato non partecipi ai corsi, si renda colpevole di una condanna penale (anche non definitiva), commetta gravi illeciti amministrativi o tributari. Si tratta quindi di una vera e propria lista di buona condotta quella che gli stranieri dovranno sottoscrivere per il rilascio del nuovo permesso di soggiorno a punti. Gli extracomunitari dovranno inoltre fare uno sforzo per imparare la Costituzione italiana l’educazione civica e i concetti basilari dello stato. In loro aiuto sono uscite già delle pubblicazioni di facile comprensione come Benvenuto nuovo cittadino italiano ed Essere cittadino italiano di Marco Angelelli (Armando Curcio Editore), due saggi semplificati e dettagliati sulle linee guida dell’educazione civica e della Costituzione italiana. Per quanto riguarda invece i corsi di lingua per stranieri Zanichelli ha pubblicato Noi – Corso base di italiano per stranieri, un corso di lingua italiana per i livelli A1 e A2 dedicato ai ragazzi extracomunitari che vivono e studiano in Italia. L’approccio è comunicativo per favorire il dialogo e la socializzazione. L’apparato didattico è pensato appositamente per i principianti, con numerosi esercizi visuali e attenzione ai diversi stili cognitivi.

Anna Gentilini

 

 

Comments are closed.

Switch to our mobile site